A parte che in segreto avrei deciso di non votare, poichè credo che le persone che si stanno giocando la Palla siano ormai roba vecchia, marcia, putrefatta e piena di cacca.
Questo poi è un mio personalissimo parere, da ignorante in materia, da cittadina informata male, da precaria, da ragazzina con un sacco di debiti che le penzolano sulla testa. Di già...si.
E' come cucinare.
Se la prima volta che hai cucinato il risotto al pesce persico è venuto una merda perchè hai osato mettere olio di girasole e noce moscata [politici incapaci, bugiardi, attaccati alla poltrona, interessati solo alla piccola italia che gira nel parlamentino, oppure personaggi di dubbia morale] non è rigirando gli ingredienti oppure abbondando in uno, lasciando perdere l'altro che il piatto esce bene.
Ci vuole Burro e Margarina.
Dove sono?
Secondo me non ci sono...
Insomma, non ho il gusto di andare a votare, sinceramente, non mi fido...

E' il primo anniversario.
Non si scherza mica. Il post che sto per scrivere dovrebbe essere pieno di sentimento, di romanticismo, di ringraziameti vari, di ricordi dolci, di commenti ironici su litigate finite poi in una pace sensuale.
Dovrebbe essere così.
Ma non mi viene.
Non perchè io non stia più pensando a tutto questo insieme di sensazioni. Le sto vivendo ancora, credo e spero di poterle vivere per molto, molto tempo. E poi non riesco a scrivere a comando.
Ecco perchè OGGI detesto il mio blog. E' sempre pronto ad accorgliere ogni mia parola, bella e brutta, d'amore e di odio, insulti celati, insulti espliciti o dichiarazioni. Lo sento che oggi attente un "Ti amo Denis, grazie per questo fantastico anno passato insieme!", però non mi viene da raccontarglielo nel modo in cui lui [il blog] se lo aspetta.
Ho già detto qualcosina e sono ferma nelle mie convinzioni, non cambio idea dall'alba al tramonto. Nemmeno in due mesi. Si può trovare il coraggio di fare una determinata cosa, in questo lasso di tempo, ma spesso le "idee" non cambiano.
E questo lo sto imparando da sola, proprio mentre scrivo, respiro e penso all'ennesima frase da sbatterci dentro.
In passato ho cercato un qualcosa tra le più tristi delle perfezioni,
Siamo una famiglia, ora.
"Questo bridge è stato scritto per colpirti di più
con il mio triste ritratto di una ragazza che diventa più amara
puoi estrapolarmi dalla mia fantasia di plastica?"
Detto? Fatto!
Ti Amo
The dresden Dolls-> Coin-operated Boy [ragazzo a gettoni]
Ecco, io sono sono questa grande artista nel perparare il caffè, anzi.
Ho ancora qualche piccolo problema di quantità: per paura di ritrovarmi un po' di acqua sporca nella tazzina, riduco al minimo sindacabile l'utilizzo di acqua, calcando la mano con il caffè. Di conseguenza ciò che esce dalla moka è un liquido nero incubo, senza fondo e pastoso che puntalmente finisce nello scarico del lavandino. Ma almeno io ho capito che il caffè NON deve essere acqua marrone al sapore indefinito di caffè.
[Poi mi rifiuto sempre di preparare il caffè, so che fa schifo il mio.. ma ci sto studiando su].
Mia madre, al contrario è una chef specializzata nella produzione/consumo di caffè. Con tutti i difetti isterici che ha, non sgarra mai. Il caffè, buono come il suo, non l'ho assaggiato da nessun'altra parte [escluso due o tre bar, che ovviamente la fanno semplice]; e non sono solo io a dirlo. Non è solo questione di farci abitudine, no no.. è risaputo nel condominio che mia mamma fa un caffè ottimo.
Di rimando io potrei considerarmi una piccola bongustaia, ma naturalmente prima devo imparare a farlo senza dimenticare nulla.
Però ho dei limiti, dei paleti che proprio... non riesco a buttare giù. Non riesco a sforzarmi, volontà=0
Quando entri in casa di amici, magari per la prima volta, scatta immediatamente la proposta indecente : "Caffeeeè?", un piccolo calvario personale, a seconda dei gusti e di chi ha intenzione di farti il caffè.
In genere declino abilmente l'offerta sgranando svariate scuse stupide del tipo :"No, grazie, non lo bevo mai/ No. grazie, l'ho appena bevuto.. poi sai, mi innervosisco/ No, grazie. Cerco di limitarlo ultimamente, ho mal di stomaco!"
E in certi casi mi spiace anche dover sempre rifiutare, anche perchè sono stata palesemente "scoperta".
Ma ieri... ieri ho bevuto il caffè più schifoso che mi sia mai capitato di bere.
Senza pensarci troppo, anzi, senza nemmeno pensare al pericolo gastronomico a cui potevo andare incontro, alla richiesta dell'amico di denis "caffè?", che arriva sempre puntuale dopo due minuti dall'ingresso-in-casa, ho risposto "si! volentieri!"... con tono entusiasto, proprio soddisftatto...
Tra una chiacchiera e l'altra prepara il caffè curandolo di tanto in tanto.
Poi...DONG.. scocca l'ora di versarlo nella tazzina. E mentre me lo versa, abbondantemente, noto che il caffè ha lo stesso colore dell'acqua arrugginita. Di un marroncino chiaro, lievemente d'orato... Acqua calda e zozza.
Ero sconsolata.. davvero.. mi sono sentita in trappola. Arrivati a quel punto, dopo che hai bevuto una piccola sorsata, sentendo chiaramente un "qualcosa" che vagamente ricorda il thè da pasticcino, non puoi mica lasciare la tazza a metà e tirare fuori una scusa, una qualsiasi, banale... ma credibile. No, non può più esserci nulla di credibile in quel momento. Sei da sola con in tuo pseudo-caffè. In intimità. Sotto minaccia.
Vorresti mai deludere un tuo amico, che ti guarda sorseggiare il caffè che ha prepatato apposta per TE, negli occhi una punta di soddisfazione alla "che-ometto-di casa-che-sono-ehehe"?!
Vorresti mai? No che non vorresti, anche perchè ce lo insegnano fin da bambini: non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.
Non vuoi e non puoi deluderlo in questa piccolezza. No?
Sei semplicemente nella più piccola merda che la vita possa presentarti.
Sii felice, fai uno sforzo e via...
... Ringrazio quel genio del mio ragazzo che voleva assolutamente vedere il suo portatile: "vado a prenderlo, un secondo e arrivo.."
Un secondo, si va bene.
Il tempo di passare la tazzina a Denis e di riprenderla leggera e vuota tra le manine!
Quindi...
Anche quando sei con le spalle al muro, in ogni caso c'è sempre, immancabilmente una piccolissima via d'uscita.
Questa mattina, mentre facevo la mia ennesima e pericolosa lezione di guida, mi è venuto in mente un piccolo racconto che ho letto alle elementari.
Era angosciante a modo suo...
Raccontava la storia degli abitanti, anzi, degli automobilisti di una città, costretti a girare in eterno in una rotonda, poichè chi l'aveva costruita, si era dimenticato di fare gli sbocchi di uscita.
Tutte le strade della città confluivano in questa megarotonda, ma nessuno porteva uscirne.
E all'inizio erano in una decina a girare in tondo. Poi si sono aggiunte alre macchine, tantissime altre persone improgionate in scatolette colorate, ognuno con la sua fretta, con il suo problema da risolvere.
C'era persino un'ambulanza in emergenza, che dopo un po' ha smesso di suonare...
E se ne stavano tutti li, in gabbia. Senza un eroe a salvarli, senza una fine. Tutti al pascolo.
Con la magia d un carburante senza fine, senza fame, senza sete, senza bisogni fisiologci. Senza ribellarsi.
Invecchiando e morendo. Senza nemmeno farsi troppe domande.
Dopo tutto avevano fatto ciò che era giusto fare [entrare nella rotonda per andare avanti], e hanno continuato a fare ciò che gli era stato imposto di fare.
Rimanere li.
-e poi aveva quei disegnini orrendi, per libri di testo tristi, quelli stilizzati al massimo, con gli omini con quattro peli in testa, qualcuno grottescamente alterato per la fretta... tutto sui toni del blu, bel grigio, del verde scuro e del nero..-
che bellezza, complimenti per la scelta!
Guardandomi allo specchio e fissandomi negli occhi per diversi minuti riesco a fare le risate più sonore della mia vita.
Il lato positivo è che mi diverto un sacco, detto onestamente.
Qui si gira in tondo.
Da anni...
E' un cerchio che si ripete.
E' come un uragano eterno, che ogni tanto ti fa rimanere nell'occhio del ciclone [e ci stai bene] e ogni tanto prende il via e non si riesce più a fermare.
Ma non si può andare avanti così.
C'è un problema. Serio.
E' giunto il momento di affrontarlo. Davvero però, non come al solito, lasciandosi prendere dalla fiducia data dall'amore materno.
Sta andando tutto in merda. E sarà sempre peggio.
Lo sappiamo tutti.
Adesso basta.
Basta veramente.
E' la fine.
Non ce la faccio.
Mio padre non potrà farcela.
Mia madre non ce la fa.
Mio fratello, DioSilvan, colui che effettivamente può fare qualcosa senza risentirne più di tanto, finalmente è presente.
Mi viene da piangere, ci crederesti?
Nonostante sia passato molto tempo da quanto tutto ebbe inizio, mi sento come se fossi rimasta seduta immobile fino ad oggi. Come se nulla fosse cambiato, come se non avessi mai vissuto niente realmente della mia vita.
Come se fossero stati una serie di sogni e la reltà, in ombra, fosse stata un'altra.
Almeno non posso avere il rimorso di non aver lottato abbastanza, di non essermene accorta, di non aver fatto finta di niente... ho un elastico legato attorno alla vita. Io sono cattiva, e ho deciso di volerlo tagliare.
Mors tua, vita mea.
E vorrei non esserne fondamentalmente convinta di ciò. Dentro, in fondo al cuore non sento nulla. Dio mio se un giorno la pagherò cara. Dio quanto pagherò non averti voluto bene nel momento in cui tu, madre mia, avevi più bisogno di amore, ma hai sputato per farci allontanare tutti, me compresa, lentamente.. lentamente.
Non avrei mai pensato che questo ingorgo di follia avrebbe potuto intaccare così tanto la mia vita, i miei sentimenti... il mio carattere.
No, fratello adorato... io non sono fredda. Io soffro più di quanto tu possa immaginare. Forse più di te. Ma mi sto arrendendo. Ed è brutale, lo so fratello mio, è orribile. Ma io ho chiesto il tuo aiuto, non posso fare altrimenti, hai visto. Lo sai.
Io sogno per la mia mamma una serenità interiore anche minima, basilare. Non pretendo che abbia la felicità del mondo, anche se lo spero. Vorrei solo che sia cosciente delle sue sofferenze,[mi basta delle sue!] serena nel lungo cammino che dovrà afforntare... in modo che un giorno tutti possiamo riunirci felici.. tutti insieme, con i nipotini al seguito... senza nodi in gola per la tensione, senza correre la notte per vedere dove sta.. come sta.
Io da sola non ce la faccio.
E forse non ce la farei nemmeno con te al fianco, fratello, ma siamo forti insieme.. andremo lontani... vero che ce la faremo? vero che tutto questo un giorno finirà? vero? è vero?!
Non voglio esserci quel giorno.
Ti prego, me lo hai promesso, non lasciarla cadere nel vuoto... siamo ancora in tempo, fai ciò che devi fare! ti supppico, fai ciò che devi fare...fallo, fallo fallo!
aiutami e fallo, fai qualcosa io non so più cosa fare... non posso vederla così , non posso più!
E' tradimento. Lo so.
Urlerà. Lo so.
Si arrabbierà... e non voglio esserci.
Mentirà, lo sappiamo tutti e due... e questo mi fa preoccupare tantissimo.
Ascoltami...
Io non sono nemmeno la persona più adatta a starle vicino...per quanto possiamo amarci, non è più lei, e io non sono abbastanza accontiscendente.
Io vorrei tu leggessi.
Io vorrei che tu.... non lo so.
io non lo so più.
Perdonami, non so cosa fare, da vigliacca rimarrò a guardarvi.
Mutter gib mir Kraft...
[Rammstein- Mutter- 2001]
No.
Non sono capace di andare nemmeno sul motorino più sfigato e semplice della terra.
Il mio ragazzo, al contrario, è patito di moto. Fosse per lui vivrebbe costantemente con le chiappe sedute su una super sportiva [oggetto sul quale per ora non voglio appoggiare le mie, di chiappe].
Ma l'amore è fatto anche di compromessi, no?
Amare significa anche fare delle cose che non ci fanno impazzire, ma con un sorriso sulle labbra... per amore dell'altro.
Un anno che stiamo insieme.
Ed è un anno che tutti i giorni l'argomento "moto" rimbalza da una parte all'altra della mia scatola cranica.
E io non sono nessuno per poter mettere una categoria X rossa sui suoi desideri, sui suoi pensieri e quant'altro . A meno che non si parli di eventuali ex, chiaramente.
E allora siamo arrivati al fatidico compromesso.
Una Hornet 600 del 2003.
Non ho idea di che cosa sto parlando, ovvio, ma parlarne mi fa esporcizzare un po' di più la [naturale] paura che ho nei confronti della moto e di Denis messi insieme.
Ormai siamo al count down. In giornata il mio corpicino sfreccierà [a velocità moderata, chiaro amore mio?] a cavallo di questo bolide.
Non so nemmeno se è giusto definrlo "bolide", visto che ai miei occhi un phantom è già qualcosa al di fuori della mia portata [Ok, sono una fifona cronica. Non sono una di quelle che urla "più veloce! più veloce!"].
Sono diffidente... però ammetto che mi affascina al tempo stesso.
Mi affascina la vita vista su una due ruote.
Mi fido di Denis.
Mi terrorizzano gli altri...giusto?
No, sbagliato! Se si continua ad avere paura poi di quante cose ci si priva?
E quindi?...
Dai, amore... fammi montare in sella!
Questo sfordo verde acido mi stona... però non potevo non presentare la signorina che potrebbe farmi diventare gelosa [occhio eh ].
E la New entry della Famiglia ;)
-Sperem...-
SICCOME QUALCUNO FA RICERCHE DI MERDA IN GOOGLE PER POI PIOMBARE QUI, HO DECISO DI CANCELLARE IL POST, CANZONE COMPRESA.
MAGARI è UN BALORDO [SE RITORNI BECCATI QUESTO ELGANTE INSULTO E SENTITI FORTUNATO] CHE NON AVEVA UN CAZZO DA FARE.
OPPURE NO.
SICCOME AVERE ANCHE IL MINIMO SOSPETTO MI DA LA NAUSEA, RINUNCIO AL POSTINO POSTICCIO, PUR DI NON AVERCI NULLA A CHE FARE.. CHE SIA UNA STRONZATA OPPURE NO [PERCHè LA PAROLINA MAGICA NON MI VIENE, NON CE LA FACCIO, MI FA SCHIFO].
AVREI DOVUTO PENSARCI PRIMA, è STATA COLPA MIA.
FANCULO!
Più vai in alto e più verrai illuminato dal sole.
....ma ricordati che:
Il sole bacia i belli.
...NO!
Il sole bacia i brutti, perchè i belli li baciano tutti.
...E allora?
Bacia i belli e secca gli stronzi ?
.... mi piace l'idea...
Alla fine è meglio rimanersene costantemente in fase di tramonto.
L'ombra no. E troppo comoda.
La luce riflessa nasconde le porcherie di fantomatiche lune.
In alba mai. Senza accorgertene potresti ritrovarti a toccare il sole correndo il rischio di cadere al tramonto.
Con il culo un po' rotto.
Benvenuti alla primissima ed inedita puntata di "CORAGGIO: Fai scappare a gambe levate il tuo ragazzo- o il presunto aspirante
! E trendy
!! ".
Ecco a voi, donnine carine caruccie, dei modi bizzarri e originali per poter levarsi di torno uno spasimante vomitevole, oppure, a seconda del punto di vista, dei piccoli accorgimenti da tenere sempre in considerazione, onde evitare appuntamenti in bianco oppure fughe momentanee del vostro storico ragazzo.
[Ogni riferimento a cose e persone è voluto, dato che ogni cosa l'ho provata sulla mia pelle [o mi è giunta all'orecchio] Questo potrebbe significare metterci la faccia, ed anche accaparrarsi una marea di insulti per le vaire: disattenzioni/frecciatine/colpi bassi/ cadute di stile per la serie/ "ops" involontari. Ok, chissene frega, capita a tutti no?].
Ma veniamo subito alla prime lezione... veloci, veloci che qui il tempo vola!
Lesson number 1.
Il consumo di- un piatto e mezzo di penne con un sugo hand-made [oppure precotto] contentente ingredienti non ancora del tutto indentificati ma nei quali possiamo sicuramente avvertire un sentore di:
- Aglio --> a quantità industriali
- Cipolla--> da capogiro
- Capperi--> anche li non si scherza
- Pesce--> oddio, valido per i sughi precotti. Per quelli hand-made, SI SPERA venga utilizzato pesce sempre fresco...
-Basilico-->[accorgimento valido per i sughi precotti, che in genere contengono uno strano derivato del basilico, seguito, in genere da un vagone di aglio e una puntina di salsa di pomodoro]
Seguito da- Olive sott'olio calabresi [buonissime], peperoni [sempre sott'olio e sempre calabresi e sempre buonissimi], kinder delice [x2...] e una mega fetta di torna allapanna e fragole [di quelle a cui è difficile resistere]
E' ASSOLUTAMENTE VIETATO NEL CASO VOGLIATE PASSARE UNA SERATA ROMANTICA CON IL PARTNER, SOPRATTUTO DURANTE I PRIMI DELICATI APPUNTAMENTI [MA è CONSIGLIABILE EVITARNE IL CONSUMO ANCHE DURANTE GLI ANNI SUCCESSIVI... A MENO CHE NON VOGLIATE EVITARE UN QUALSIASI CONTATTO FISICO CON LA VOSTRA ANIMA GEMELLA PER UN CERTO[...]PERIODO DI TEMPO]
Oppure vi ritroverete sole e sconsolate sul vostro lettone, senza piangere, ma con la faccia un po' tra "il cane bastonato" e la "sfigata cronica", abbracciando uno stupido cuscino e sbignandovi offesissime [con voi stesse?] nel riflesso del televisore.
Non provate a fare il test dell'alito sul vostro cane/gatto/canarino/pesce rosso a meno che non vogliate un valido motivo per farvi venire una crisi isterica, la quale sarà tanto isterica da sollevare le vostre chiappe dal lettone e dirigerlo verso la cucina...
alla ricerca di quelle "maledette" olive sott'olio.
Ho scoperto da pochissimo questo musicista.
E la sua canzone.
Mi ha ammorbata subito...
Non riesco a fare a meno di ascoltarla, per ora.
Mi ricorda che la signorina qui presente ha avuto delle piccole difficoltà nell'indentificare l'Amore, l'Affetto
[anche per i parenti stretti, diciamola tutta], ma soprattutto a gestire l'insieme di queste emozioni [soprattutto quando palpitavano nel suo stomaco e nel suo cuore]... ma molto probabilmente dovevo ancora cominciare a crescere..
[denis l'avrà a nausea questa canzone... :)]
Scendi scendi piccolo Henry Lee
E rimani tutta notte con me.
Non troverai mai, in questo dannato mondo,
Una ragazza che possa compertere con me
Ed il vento ululò, ed il vento soffiò...lalalala la
Un piccolo uccellino illuminò Henry Lee.
Non posso scendere e non voglio scendere
E rimanere tutta la notte con te
per quella ragazza che ho
In quella verde ed allegra terra
e che amo molto più di te
"Lei si sporse appena contro un recinto
Solo per un bacio o due
E con un piccolo temperino nasconto nella sua mano
Lo pugnalò da parte a parte
Ed il vento ruggì ed il vento si lamentò"
Vieni e prendilo per le sue chiare mani [violacee]
Vieni e prendilo per i piedi
E gettalo in questo profondo profondo Bene
Più profondo di cento piedi
Giaci li, giaci li, piccolo Henry Lee
Fino a quando la carne sgocciolerà dalle tua ossa
Per la ragazza che hai in quella allegra e verde terra
può aspettare per sempre che tu torni a casa.
Nick Cave - Murder Ballads-
thanks

Da quanto non la sentivo...
A volte riemergono vecchi cd impolverati e scarabocchiati.
Li guardo con un occhio aperto e uno chiuso... poi li riascolto sempre volentieri
[mi sto svegliando?]
Ho la testa completamente vuota.
Ho lo sguardo spento...
Se soffi nelle mie orecchie, potresti farmi venire il formicolio al naso.
Se ci guardi dentro, vedresti cosa c'è dall'altra parte.
Oggi non appartengo a questo pianeta, a questa camera, a queste parole.
Straparlo, non vedo bene, non riesco a formulare un pensiero semplice, lineare.
Non riesco nemmeno a stare in equilibrio. Faccio la curva per entrare in camera e puntalmente sbatto contro lo stipite della porta.
Poi ciondolo inebetita per un po'.
Cosa voglio fare?
Esco? Dormo? Mangio? Guardo un film? Ritento la fortuna con i CV?Leggo? Disegno? Ascolto musica? Porto a spasso il cane? Gioco con il cane? Mi rendo socialmente utile?
Non so cosa voglio fare... sto vegetando.
Mi sarebbe piaciuto parlare di una notizia che ho sentito oggi in radio.
Mi sarebbe piaciuto immaginare i prossimi due anni della mia vita appollaiata sulla tazza del cesso. E magari tra poco lo farò.
Mi sarebbe piaciuto parlare di tante cose...
ma non riesco nemmeno a capire che ora è.
Anche oggi la sveglia non è suonata, per me.
Probabilmente stando con me è diventata più scema, più umana e meno animale.

Io lo giuro. Su quello che vuoi.
Non l'ho messa in posa.
Questa sera, me l'ha fatta DUE volte, in due momenti diversi.
Io passo dal corridoio, tranquilla, direzione dispensa... e me la trovo così, serena, che mi guarda. [piacere...].
Come ...?
cosa... ma cosa fai, Marla?!
Cosa Sono?
Bottoni
Voi Mi Dite..
Ma Io Vorrei Dire..
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