Qui si gira in tondo.
Da anni...
E' un cerchio che si ripete.
E' come un uragano eterno, che ogni tanto ti fa rimanere nell'occhio del ciclone [e ci stai bene] e ogni tanto prende il via e non si riesce più a fermare.
Ma non si può andare avanti così.
C'è un problema. Serio.
E' giunto il momento di affrontarlo. Davvero però, non come al solito, lasciandosi prendere dalla fiducia data dall'amore materno.
Sta andando tutto in merda. E sarà sempre peggio.
Lo sappiamo tutti.
Adesso basta.
Basta veramente.
E' la fine.
Non ce la faccio.
Mio padre non potrà farcela.
Mia madre non ce la fa.
Mio fratello, DioSilvan, colui che effettivamente può fare qualcosa senza risentirne più di tanto, finalmente è presente.
Mi viene da piangere, ci crederesti?
Nonostante sia passato molto tempo da quanto tutto ebbe inizio, mi sento come se fossi rimasta seduta immobile fino ad oggi. Come se nulla fosse cambiato, come se non avessi mai vissuto niente realmente della mia vita.
Come se fossero stati una serie di sogni e la reltà, in ombra, fosse stata un'altra.
Almeno non posso avere il rimorso di non aver lottato abbastanza, di non essermene accorta, di non aver fatto finta di niente... ho un elastico legato attorno alla vita. Io sono cattiva, e ho deciso di volerlo tagliare.
Mors tua, vita mea.
E vorrei non esserne fondamentalmente convinta di ciò. Dentro, in fondo al cuore non sento nulla. Dio mio se un giorno la pagherò cara. Dio quanto pagherò non averti voluto bene nel momento in cui tu, madre mia, avevi più bisogno di amore, ma hai sputato per farci allontanare tutti, me compresa, lentamente.. lentamente.
Non avrei mai pensato che questo ingorgo di follia avrebbe potuto intaccare così tanto la mia vita, i miei sentimenti... il mio carattere.
No, fratello adorato... io non sono fredda. Io soffro più di quanto tu possa immaginare. Forse più di te. Ma mi sto arrendendo. Ed è brutale, lo so fratello mio, è orribile. Ma io ho chiesto il tuo aiuto, non posso fare altrimenti, hai visto. Lo sai.
Io sogno per la mia mamma una serenità interiore anche minima, basilare. Non pretendo che abbia la felicità del mondo, anche se lo spero. Vorrei solo che sia cosciente delle sue sofferenze,[mi basta delle sue!] serena nel lungo cammino che dovrà afforntare... in modo che un giorno tutti possiamo riunirci felici.. tutti insieme, con i nipotini al seguito... senza nodi in gola per la tensione, senza correre la notte per vedere dove sta.. come sta.
Io da sola non ce la faccio.
E forse non ce la farei nemmeno con te al fianco, fratello, ma siamo forti insieme.. andremo lontani... vero che ce la faremo? vero che tutto questo un giorno finirà? vero? è vero?!
Non voglio esserci quel giorno.
Ti prego, me lo hai promesso, non lasciarla cadere nel vuoto... siamo ancora in tempo, fai ciò che devi fare! ti supppico, fai ciò che devi fare...fallo, fallo fallo!
aiutami e fallo, fai qualcosa io non so più cosa fare... non posso vederla così , non posso più!
E' tradimento. Lo so.
Urlerà. Lo so.
Si arrabbierà... e non voglio esserci.
Mentirà, lo sappiamo tutti e due... e questo mi fa preoccupare tantissimo.
Ascoltami...
Io non sono nemmeno la persona più adatta a starle vicino...per quanto possiamo amarci, non è più lei, e io non sono abbastanza accontiscendente.
Io vorrei tu leggessi.
Io vorrei che tu.... non lo so.
io non lo so più.
Perdonami, non so cosa fare, da vigliacca rimarrò a guardarvi.
Mutter gib mir Kraft...
[Rammstein- Mutter- 2001]

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